Wednesday, March 08, 2006

Ladro di Merendine (Chps. 16-20)

Superintendent Salvo Montalbano is not one who locks himself in his office, but somebody who is always on the go, interviewing different people from all walks of life. The objective is to get as near as possible to the truth and thus resolve his cases. Montalbano’s intuition tells him that the secret services were involved in the killing of undercover terrorist Ahmed Moussa. He also feels that Karima was another of their victims. In Chapter 18 Montalbano is visited by Colonel Lohengrin Pera of the secret services. It’s a strong scene where eventually the Commissario forces the Colonel to collaborate: Montalbano tells him that their conversation has been recorded on video and that if he does not do what he asks he’ll give the tape to Nicolò Zito of tv station Retelibera, a friend of his. Montalbano’s requests are two: 1. that the body of Karima be found with adequate identification, and 2. that his promotion to vice-Questore would be retracted. Pera has no choice but to obey or else a national (perhaps also an international) scandal would arise.

After the two cases are solved, Montalbano spends five days away from work where he talks to Pintacuda, a retired philosophy teacher. Montalbano has time to reflect on his relation with both Livia and his father who is dying. He writes a letter to Livia where he asks here to prepare the papers to get married (and thus start the process of Francois’s adoption) and speeds towards the hospital where his father dies shortly before his arrival. Montalbano is thankful to his father as deep down he is afraid of facing death.

CAPITOLO 16

Montalbano interroga la vedova Lapecora in commissariato. All’inizio lei tiene molto ebne difronte alle sue domande, però quando Montalbano esce i suoi tranelli ( inventando anche se non ci sono vere prove ), riesce a farla parlare.

Montalbano riesce a tirar fuori la verità da chi interroga anche se questa verità lui la sa digà prima.

La vedova Lapecora ha ucciso il marito non per gelosia, ma per avarizia. Qualche giorno prima aveva prelevato 200 milioni dalla banca.

Montalbano da una breve conferenza stampa. Adesso la prima parte del puzzle è stata risolta. Montalbano da Valente: quest’ultimo fa chiamare in ufficio il commendador Spadaccia che nega quello che aveva detto prima, cioè che il Prefetto di Trapani era coinvolto. Se ne va via imbestialito.

Subito dopo segue il comandante del peschereccio Prestia. Valente e Montalbano se la spassano con lui. Gli dicono che Spadaccia ha negato tutto quello che Prestia gli aveva raccontato. Sia Valente che Montalbano sanno che hanno provocato qualcosa di grosso.

CAPITOLO 17

Montalbano va dal Questore e gli parla della vicenda di Karima. Cerca di non dirgli tutto per tenerlo fuori dalla faccenda di Moussa. Il Questore questo lo fiuta e consiglia al commissario di stare alla larga da quelli dei Servizi che sono capaci di fare tutto pur di uscire puliti.

Ritornato al commissariato Montalbano trova una lettera scritta dal socio di suo padre Prestifilippo Arcangelo, informandolo che suo padre stava per morire e che stava ricoverato in clinica.

Montalbano si sente stanco e chiede ad Augello di occuparsene lui dell’ufficio. Vuole stare un po’ da solo.

Montalbano va vicino al mare e esprime il suo legame con il padre con un grido e delle lacrime liberatorie. Pensa al perché padre e figlio si erano allontanati, anche se uno pensava sempre all’altro in segreto.
Montalbano decide di non andare a trovare suo padre moribondo – lui scappa sempre da situazioni importanto come queste. Ancora una volta Montalbano telefona al Questore per dirgli che non cenerà con lui. Il Questore gli dice che andrà in pensione e che Montalbano avrà la promozione ( anche se lui non la vuole! ), altrimenti sarà trasferito. Montalbano non ha nient’altro da fare tranne andare al cinema tardi la sera e guardare da solo un cartone animato.

Ritornato a a Montalbano riceve una visita inaspettata: c’è il colonnello Lohengrin Pera, un piccolo uomo, con la BMW grigio metalizzata. Montalbano rimane indifferente, entra a casa, apparecchia la tavola e accende di nascosto la telecamera.

CAPITOLO 18

Un lungo faccia a faccia tra Montalbano e il colonnello Lohengrin Pera. All’inizio e per un priodo abbastanza lungo Montalbano rimane indifferente e silenzioso. Così riesce a far parlare Pera e registrare tutto su nastro.

Pera riafferma quasi tutto quello che Montalbano aveva scoperto: Fahrid, il braccio destro di Moussa, un noto terrorista, lo aveva tradito. Karima avevea scelto Lapecora e la sua azienda come copertura. L’uomo biondo che qualche volta accompagnava Fahrid era uno dei Servizi. Gli fa dire anche che Karima è stata “neutralizzata” per “servire lo Stato”. Si capisce subito quello che Pera e quello di Montalbano sono 2 concetti ( servire lo stato ) completamente opposti. ( v.p.217 ). Sapendo che Montalbano conosceva tutto il colonnello Pera cerca di comprare il silenzio del primo.

Montalbano esprime 2 richieste:
1.far trovare il cadavere di Karima ben identificabile;
2. non essere dato la promozione di vice-Questore.

Pera ha quasi un crollo di nervi: dire che la prima richiesta è impossibile siccome il caso con i Servizi tunisini era chiuso. Chiama pazzo Montalbano per la sua seconda richiesta.

Cerca di chiamare rafforzi tramite il cellulare però Montalbano non lo lascia. Intanto doveva arrivare Fazio, grazie a una telefonata che il commissario gli aveva fatto poco prima.

Il crollo di nervi è più forte appena Pera viene a sapere che è stato registrato tutto.

CAPITOLO 19

Montalbano sfascia il cellulare di Pera dalla rabbia. Poi gli dice che se non eseguirà le sue 2 richieste contemporaneamente darà il nastro alla televisione e causerà un incidente internazionale.
Montalbano costringe Pera a ubriacarsi col whiskey, anche se è astemio. Entra in scena Fazio. Montalbano gli racconta come sono andate le cose ( diverse dalla verità ) e gli chiede di portare Pera ubriaco in cella. Poi quando è rinvenuto la mattina lo dovrà liberare.
Rimasto solo a casa Montalbano prende un caffé e fa la barba e la doccia, dopo aver fatto sparire i resti degli occhiali e del cellulare, più documenti, di Pera. Vuole godere la registrazione appena fatta, ma scopre che in realtà non c’è nessuna registrazione siccome aveva sbagliato tasto.
L’indomani telefona a Mimì e gli chiede di sostituirlo per 5 giorni. Decide di andare a Mazara dove affitta una stanza e dorme.
Montalbano fa la conoscenza del ‘cavaliere’ Liborio Pintacuda, ex professore di filosofia. Quest’ultimo gli rivela che tutti qua sapevano che lui fosse un commissario e che ogni tanto scappava per qualche settimana qua per purificarsi da un ‘eccesso di sentimenti’. Si scoprono molte affinità tra Montalbano e Pintacuda.
Nei giorni seguenti Montalbano scopre che la ruota della burocrazia si era miracolosamente mossa: a Valente lo avevavo trasferito a Sestri in Liguria come sempre voleva; a Montalbano avevavo negato la promozione.
Pintacuda e Montalbano vanno a pescare sulla barca del ‘cavaliere’. In un momento di silenzio Montalbano gli rivela che suo padre stava morendo e che non aveva coraggio di andargli a dire addio.
Pintacuda rivela a Montalbano la pura verità: che ama scappare dalla realtà e che e ancora un bambino. Strutturalmente è un capitolo che offre momenti di relax anche al lettore., abituatosi al giallo e all’indagine.

CAPITOLO 20

Montalbano passa 5 giorni a Mazàra. Prima di andare via saluta il ‘cuoco miracolato’. A Vigàta Montalbano ritorna alla solita rutina.: firme, furti, scippi, spari. Ritornato a casa scopre dal telegiornale che avevano trovato il corpo di Karima. Pera aveva mantenuto la parola.
Montalbano telfona al commissario Diliberto per eccertarsi che il corpo era di Karima. Diliberto non sa però perché il cadavere è stato spostato: questo lo sa Montalbano, ma non può rivelarlo.

Finalmente Montalbano cena col Questore e gli racconta tutta la storia. La parte finale riguarda le faccende personali di Montalbano:
1.scrive una lettera a Livia dove le spiega tutto, finendo col dirle che preparasse per il matrimonio e l’adozione di Francois;
2. dopo un messaggio da Arcangelo Prestifilippo, decide di andare a dire addio a suo padre in clinica. Però non riesce a trovarlo vivo. Suo padre muore serenamente 2 ore prima.

Montalbano è contento. Sa che adesso è cresciuto trovando il coraggio di affronatre la morte del padre e anche lo stato di padre di Francois.

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